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Dentro la Storia del Piemonte

L'ATMOSFERA Di UN PASSATO storico PER IL TUO EVENTO

Il Palazzo dei Conti di Bricherasio è stato testimone delle vicende passate del Piemonte;  la sua storia è strettamente legata alle pagine più importanti degli ultimi cinquecento anni del paese.

 

Tra il ‘500 e il ‘600 il territorio di Bricherasio si trovò per qualche tempo al centro della politica dell’Europa occidentale e divenne il crocevia di intricate trattative e complesse relazioni tra le grandi potenze dell’epoca.

L'ascesa al trono del duca Carlo Emanuele I di Savoia significò per il Piemonte un periodo di guerre con la Francia.

Dopo alterne vicende militari, il 18 settembre 1594 comparve sotto le mura di Bricherasio un esercito ducale composto da circa 10.000 soldati lombardi, piemontesi, svizzeri e spagnoli che pose l'assedio alla potente roccaforte difesa dai soldati francesi.

Il duca stesso guidò le operazioni allestendo una imponente batteria di cannoni che negli ultimi momenti giunse a contare 18 pezzi.

Dopo 40 giorni di bombardamenti i Francesi si arresero all'esercito del duca Carlo Emanuele I, ottenendo l'onore delle armi.

 

Il Palazzo dei Conti di Bricherasio fu costruito a cavallo tra il ‘600 e il ‘700 ai piedi della collina del Castello, dove sorgevano le fortificazioni distrutte durante l’assedio di Bricherasio del 1594. Nel parco, come testimonianza storica, si può ancora vedere ciò che è rimasto delle mura di quelle fortificazioni.

 

Il Palazzo dei Conti di Bricherasio è stato per secoli residenza nobiliare di importanti personalità. Nel 1706 vi nacque Giovan Battista Cacherano di Bricherasio comandante delle truppe austro-piemontesi che il 21 luglio 1747 sconfissero i Francesi nella battaglia del Colle dell’Assietta.

Ecco un breve antefatto della Battaglia dell’Assietta.

Da anni una possente armata franco-spagnola tentava di costringere a una pace separata il Regno di Sardegna dei Savoia, alleato di Maria Teresa d’Austria, penetrando in Piemonte dalla riviera ligure, per aggirare la catena montuosa, oppure cercando di valicare le Alpi.

Nel luglio del 1747 partì l'attacco dei Francesi:  un corpo d’armata di cinquanta battaglioni di fanteria, quindici di cavalleria e artiglierie assortite, puntò diritto ai valichi alpini.

L’obiettivo strategico era assediare il forte sabaudo di Exilles nell'alta Valle di Susa. Per arrivare a porlo d’assedio, l’armata francese doveva, però, prima impadronirsi del Colle dell’Assietta, unica via di passaggio non fortificata. In poco tempo il Comandante Generale Giovan Battista Cacherano Conte di Bricherasio, agli ordini di Carlo Emanuele III di Savoia, fece erigere piccole opere di difesa sull’Assietta e sul Grand Serin, che si rivelarono la chiave di successo della vittoria grazie all’eroica resistenza dei piemontesi, seppure in notevole inferiorità numerica. I sergenti dell’esercito piemontese nell’imminenza dell’ultimo attacco avversario incitarono i soldati in prima linea ricordando loro l’eroismo degli avi e ordinando “Bogeve nen, nèh!” (Non muovetevi, eh!).

 

La battaglia, squilibrata nelle forze in campo, si concluse con la sconfitta dei Francesi che patirono più di 5.000 vittime contro i 219 caduti sabaudi.

 

Da questo evento ebbe origine l'espressione «bùgia nén!» (non ti muovere). “Bogianen” fu subito adottato come soprannome dei soldati piemontesi; nel tempo questo vocabolo venne usato per prendersi gioco di una certa tendenza all’eccessiva prudenza e allergia ai cambiamenti del popolo piemontese, senza tuttavia disconoscere l’irreprensibilità e la caparbietà con la quale sa affrontare le situazioni difficili.

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Il logo è una stilizzazione della facciata del Palazzo dei Conti di Bricherasio.

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